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Mis ideas y opiniones
Mi opinión sobre la poligamiaantonkra: Non credente
winter: Atea
luke: Agnostico e non credo nelle religioni antropocentriche
willy_wonka: Ignostico
sonica: Ateo con tendenze blasfeme.
mortimer_douglas: Mediamente agnostico
ilsolitario: Credo a Dio come all'universo.
lelaina: Non ci ho mai pensato
iacopo: Sono ateo; non credo in Dio.
gelo: Non credo
nuvolo: Sono filo pagano, ma senza essere religioso in realtà. Credo che ci sia qualcosa di divino nel mondo e in tutti noi, ma non gli do' un nome.
fernanda: Gesù Cristo mi piace.
mat90: Ateo
piccolavivi: Cristiana
ferruccio92: Mi ritengo agnostico.
valya: Sono atea, non sono cresciuta secondo principi religiosi perchè provengo da una famiglia assolutamente laica, per cui non sono nemmeno stata battezzata da bambina.

Io penso che per essere persone spirituali non ci sia bisogno della religione, perché per esserlo basta appunto coltivare la propria interiorità, farsi delle domande e nutrire la propria curiosità con la sete di conoscenza.
Spesso si pensa che le persone non credenti siano materialiste, ma questo non è vero, appunto perché - proprio chi non ha risposte certe all'esistenza - è maggiormente spinto a interrogarsi, a indagare il reale e a porsi domande, in un incessante dialogo interiore con se stesso.

Devo dire che la dimensione religiosa non mi manca per nulla, e il fatto di essere cresciuta al di fuori di qualsiasi credo mi porta molto a relativizzare il pensiero religioso, che secondo me nasce sempre e prende forma all'interno di un contesto storico-geografico-culturale ben preciso. Insomma, vedo la religione come un prodotto culturale ben contestualizzato e spesso mi chiedo come si possa essere convinti che la propria fede sia quella giusta, se al mondo ce ne sono tantissime. Proprio questa abbondanza di credenze mi fa pensare a quanto la religione sia umana ed essenzialmente rispondente a un bisogno innato dell'uomo di avere delle risposte certe e rassicuranti circa la propria esistenza.

Mi piacerebbe pensare e avere una fiducia nella possibilità che esista un Dio che "mondi i peccati del mondo" e "punisca" le ingiustizie esistenti, ma mi rendo conto di come la realtà sia complessa e sfaccettata e di come sia impossibile pensare all'esistenza di un'idea di giustizia universalmente valida, al di là del tempo e dello spazio.

E molto infantilmente mi piacerebbe immaginarmi eterna e immortale, ma so che questa è una delle tante consolazioni del pensiero religioso, il cui fine è dare una speranza all'uomo, atterrito dalla consapevolezza della sua finitezza.
avalli: Sono cristiano. Più che credere ad una religione credo agli insegnamenti dei vangeli.
teti: Agnostico
delia: Non posso dire di credere al 100% che esista una divinità, ma non posso neanche dire di non credere. Diciamo che mi piacerebbe che esistesse un essere superiore o qualcosa di buono dopo la morte, anche se ragionando razionalmente, ci sono molti più motivi per non credere. Più che altro mi piacerebbe che esistesse veramente dopo la morte, un posto dove ci sia giustizia visto che quì ce n'è poca.
luposolitario: Agnostico

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